Comune di Follo homepage

Consiglio e Giunta
Il Sindaco
Giunta Comunale
Consiglio Comunale
Statuto
Organizzazione generale

Segretario Comunale
Ufficio Anagrafe
Ufficio Tecnico LL.PP. e Ambiente
Ufficio Urbanistica
Piano Regolatore
Ufficio Stato Civile
Ufficio Elettorale
Ufficio Leva
Ufficio Tributi e Scuola  Servizi Cimiteriali
Ufficio Ragioneria e Contabilità
URP
Ufficio Personale
Polizia Municipale
Sportello Unico delle Imprese
Protocollo e Albo Pretorio
Servizi Sociali
Attività Produttive
CUP

Regolamenti e modulistica
Modulistica
Regolamenti e Ordinanze
Bandi e gare
Link













"La nostra storia attraverso le fotografie"

Numeri Utili
Emergenze
Numeri Utili
Territorio
Dove Siamo
Paesi e Borghi Antichi
Fiume Vara    Territorio e storia
La cultura
Eventi
Biblioteca                
    Le Associazioni e le Società Sportive Ufficio Cultura e Turismo
Filo diretto
Invia una e@mail

 

FIUME VARA

Il Parco Naturale Montemarcello - Magra - Vara

 Tutela il bacino fluviale del Magra (per la conservazione e valorizzazione della qualità ambientale, idrica, e delle attività socio-economiche) fino alla confluenza col Vara, e il basso e medio Vara fino alla confluenza col torrente Gòttero, poco sopra la frazione di Ponte S. Margherita, oltre alla vasta area del promontorio di Montemarcello.  Nel comune di Follo il Parco interessa il letto e le rive del Vara e si raccorda con il suo ambiente e i suoi percorsi alle aree attrezzate contigue per il tempo libero e lo sport. 

Il percorso del Parco ci accompagna, partendo dall'ambiente costiero e mediterraneo, fino ai monti della media Val di Vara, passando in vista delle Apuane bianche di marmi e interessando le aree dei comuni prospicienti l'alveo del Magra e del Vara, uniti in Consorzio per la gestione del Parco insieme alla Provincia di la Spezia.

La vegetazione

 ZONA FLUVIALE - Partendo dall'alveo del Vara, la vegetazione sommersa di tipo algale è caratterizzata dalla presenza di specie limofile: Oscillatoria, Euglena, Spirulina, ecc. Le piante superiori quali il Millefoglio d'acqua, il Ceratofillo comune e la Brasca si sviluppano nelle acque stagnanti e quindi tipiche dei tratti fluviali a più lento deflusso e delle pozze. Alle piante sommerse fanno compagnia i canneti a Cannuccia di palude  e la Lisca  che si insediano in acque basse o sui depositi limosi emersi, saturi di umidità. Lungo il corso fluviale, nelle parti soggette a frequenti sommersioni, c'è  una fascia di vegetazione di piante annuali (del genere Bidentalia tripartiti e  Onopordetalia).                             Tale fascia vegetazionale ha la sua maggiore estensione nel Vara a valle di Piana Battolla.

 SULLE RIVE - In condizioni  più stabili e favorevoli si impiantano direttamente sulle ghiaie e sui depositi di ciottoli i gruppi di salici che costituiscono la prima fascia di vegetazione legnosa. I Salici, anche quando sono solo bassi cespugli, consolidano il substrato alluvionale e trattengono il  sedimento più fine preparando il terreno per le piante più evolute. Il Salice rosso ed il Salice ripaiolo sono le specie più diffuse, con densi aggruppamenti cespugliosi sopratutto di salice rosso associato a varie specie igrofile fra le quali il Meliloto bianco, la Salcerella , i Cappellini comuni.              Più sporadici, il Salice da ceste e il Salice bianco.

Alcune specie importate si sono diffuse con successo, ricordiamo la Robinia, (nordamericana), l' Ailanto, (cinese) e l' Indaco bastardo che si alterna sui substrati alluvionali con i salici arbustivi; il Topinambur, diffuso lungo il corso del fiume che a fine settembre ed in ottobre illumina di giallo tutto l' ambiente.

Ancora presenti molti fiori tipici, la Lisca rigogliosa e  resistente, il Poligono anfibio, il Trifoglino palustre, il Caglio tardivo, la Giunchina comune.  Lungo il corso del Vara  troviamo la rarissima Latrea clandestina  parassitaria  radicale delle latifoglie.

 BOSCO RIPARIO - Sulla riva, a contatto con il bosco ripario, prevalgono il Pioppo nero e l' Ontano comune. Nel folto sottobosco troviamo il Sambuco, il Sanguinello e il Biancospino comune, e poi la Robinia e l' Ailanto.

 IN COLLINA - Risalendo i pendii si trovano boschetti di Roverella ed esemplari isolati di Quercia Farnia, fra residue pinete di Pino marittimo e un esteso mantello di castagneti. Le colline, inframezzate da coltivi a vigne e olivi, sono ampiamente contornate da boschi misti, dove troviamo in larga presenza il Leccio,l' Orniello e il Carpino nero, con Noccioli, Corbezzoli, Sorbi, Pungitopi e Ginestroni. Presenti zone di macchia mediterranea.

 Gli animali

 I PESCI - Per quanto riguarda le specie autoctone segnaliamo la rarefazione dello Spinarello e dell' Anguilla. La Trota fario viene immessa in continuazione. Presenti nelle limpide acque del Vara e dei torrenti immissari, le Carpe, i Cavedani , i Vaironi,  le Rovelle, le Tinche, i Ghiozzi padani, i Barbi plebejus, i Barbi canini,  l'Alosa (o Cheppia) e alcune rare Lamprede di fiume.

Ricordiamo che in Val di Vara sul torrente Gòttero, a Chiusola, è operativo l'Impianto Ittiogenico della Val di Vara, unico in Liguria, con incubatore per la riproduzione artificiale delle trote, essenziale per il ripopolamento del Vara e la sopravvivenza di specie come la Trota Fario autoctona.

 GLI ANFIBI - Le pozze temporanee e le acque stagnanti delle anse più appartate sono frequentate dalla Rana verde minore, dal Rospo comune, dalla Raganella, dal Rospo smeraldino,  il Tritone punteggiato, il Tritone alpino. E' segnalata inoltre la presenza della Salamandra pezzata.

 I RETTILI - Il greto ciottoloso ed assolato, le lande aperte con bassi cespugli, le siepi, i freschi e folti boschetti ripariali, le tranquille lanche e gli acquitrini ricchi di larve di anfibi rappresentano ambienti favorevoli a molte specie di rettili. Troviamo così il Ramarro, la Lucertola muraiola, rarissima in Liguria, il Biacco,  il Saettone,  la Biscia dal collare e la Natrice tassellata. Presente anche la Vipera comune.

 I MAMMIFERI - Ancora presente è il Topo-ragno d' acqua. Oggi l'alveo fluviale è frequentato soprattutto dalla volpe che qui trova abbondanza e varietà di cibo. Presente il Castorino (o Nutria), originario del Sud America, che scava tane a camera interna vicino all'acqua.

Le boscaglie sono abitate da Cinghiali e Lepri. Presenti inoltre le Faine, le Donnole, i Tassi, insettivori quali il Riccio e la Talpa, roditori come lo Scoiattolo, il Topo quercino ed il Ghiro.

 GLI UCCELLI - Numerose le  specie stanziali o stagionali, e di passo. Troviamo d' inverno i Pendolini, i Martin pescatori, le Gallinelle d' acqua, i Porciglioni, gli Storni, in folti gruppi sul fiume e sui greti, le Cornacchie grigie con i Gabbiani, le Ballerine gialle, il Merlo acquaiolo. Negli inverni più rigidi compaiono  Morette,Beccacce, Moriglioni, Fischioni, Alzavole, Germani reali, Oche. Tipica è la permanenza di Pettirossi, Luì piccoli ed altri passeriformi. Nei canneti e sui greti fluviali  troviamo l' Usignolo di fiume, la Garzetta e una vasta popolazione di  Aironi cenerini. In estate il territorio rappresenta un' importante via migratoria per gli uccelli  legati agli ambienti acquatici. Numerosi rapaci notturni come l'Allocco, la Civetta, l'Assiolo e il Barbagianni.