Follo Alto

Nel gennaio del 950, Ildeberto d’ Isola chiese al Vescovo di Luni Adelberto una terra di “Monte di Gruppina” (dove aveva edificato un Castello) confinante con la via pubblica da una parte, dall’ altra con la “Via de Sancto Martino”.

Per quanto piccolo, Follo Alto (o Follo Castello) ebbe importanza militare: si possono infatti osservare tracce del castello e della cinta muraria, con l’elemento angolare, e gli edifici che si raccolgono a bastione lungo il perimetro del borgo. Il paese è ricco di antichi portali di arenaria, vicoli suggestivi e silenziosi dove i resti dell’ antica fortificazione dialogano con la robusta architettura del campanile.

Da Follo Alto il panorama spazia sulla Val di Vara interna e sulla piana della Val di Magra fino al mare e alle apuane.

Notevole è la robusta chiesa di S. Leonardo Abate nel punto più elevato. La chiesa, di origine seicentesca, conserva una Crocifissione (olio su tela del sec. XVII) ed una Madonna del Rosario e Santi con intorno i Misteri del Rosario (olio su ardesia del sec. XVIII). Ma il dipinto più importante è un ovale che rappresenta l’ Assunta datato sec. XVIII. Ricordiamo anche la suggestiva Grotta dedicata alla Madonna di lourdes e a Bernadette. Trale Feste, la Sagra d’inizio estate a giugno, e e Festività di S. M. Maddalena il 22 luglio e S. Leonardo, patrono del paese, il 6 novembre.

I circa 300 abitanti dividono le attività fra le cure dei coltivi collinari a vigne e ulivi, verdure e gli impieghi nelle imprese e fabbriche del piano.

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